a Bari i suoni e i canti delle Puglie

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Data: 
Sabato, 6 Febbraio, 2010
Regione italiana o Stato Estero: 
Puglia
Provincia: 
Bari
Comune: 
Bari
Ulteriori informazioni: 
Cittadella della Cultura di Bari, Auditorium Archivio di Stato, via Pietro Oreste 45

A meno di un anno dall’inaugurazione, l’Archivio Sonoro della Puglia raddoppia (con altre postazioni presso l’Archivio di Stato), si estende ai fondi audiovisivi e fotografici (con importanti collaborazioni con le Teche Rai, il Museo delle Arti e Tradizioni e l’Archivio Luce), si rinnova (con un nuovo sistema di fruizione e consultazione locale e in rete), avvia una collana editoriale e altre importanti iniziative (una rassegna annuale di canti tradizionali e un concorso per le scuole della regione) perché un patrimonio culturale di inestimabile valore diventi un bene condiviso e partecipato.

Le nuove attività dell'Archivio verranno presentate il 6 febbraio 2010 presso la Cittadella della Cultura di Bari, Auditorium Archivio di Stato, via Pietro Oreste 45, con inizio alle ore 17,30

Programma

Introduzione
Luciano Scala (Direttore Generale Archivi-Ministero Beni Culturali): Dalla Puglia, un progetto di valenza nazionale per la costituzione di una “rete degli archivi sonori”
Silvia Godelli (Assessore al mediterraneo Regione Puglia): Per il recupero di una memoria sonora collettiva
Nicola Scaldaferri (Università di Milano): Il nuovo sistema di consultazione e fruizione dell’Archivio Sonoro

Musiche su pellicola
Come gustoso assaggio delle nuove acquisizioni audiovisive….
Sentite buona gente di Roberto Leydi
La sezione pugliese del memorabile spettacolo che, nel 1967, portava a Milano una dinamica rappresentazione delle musiche di tradizione italiane (con i Cantori di Carpino e l'orchestrina "terapeutica" del tarantismo diretta da Luigi Stifani)
Omaggio a Matteo Salvatore
Dagli scrigni delle Teche Rai, straordinari documenti inediti sull’indimenticabile cantore di Apricena con la testimonianza di Otello Profazio che eseguirà dal vivo alcune delle sue più celebri canzoni.

Adotta un canto, scopri una tradizione
Presentazione del concorso rivolto a tutte le scuole della Puglia, chiamate a misurarsi con le musiche tradizionale della propria terra con visite guidate, seminari, incontri con suonatori e costruttori tradizionali, lezioni-concerto e molto altro ancora.

Suoni di terra
Presentazione della rassegna annuale di canti e musiche tradizionali, in programma alla Cittadella della Cultura nel mese di maggio.

Musiche su carta
Sergio Torsello presenta il volume con cd allegato di Vincenzo Santoro, Il ritorno della taranta. Storia della rinascita della musica popolare salentina che ha avviato le attività editoriali dell’Archivio.

Concerto dei Malicanti con le signore del canto salentino (Anna Cinzia Villani, Enza Pagliara e Alessia Tondo) e Pio Gravina dal Gargano

coordinamento del progetto: Domenico Ferraro e Vincenzo Santoro
Info: www.squilibri.it; info@squilibri.it; www.archiviosonoro.org/puglia

Ingresso gratuito

L'archivio sonoro di puglia è stata un'ottima cosa. Non ho però condiviso una cosa che per me risulta particolarmente antipatica: quando si va ad ascoltare le tracce vengono riportati sotto il termine autori i nomi di persone che autori non sono affatto, semmai ricercatori.
I portatori invece risultano nello stesso elenco mentre dovrebbero essere messi più in rilievo ma non come autori. Se musica tradizionale è.
I ricercatori dovrebbero fare un passo indietro ed evidenziare bene chi ha traghettato queste musiche fino ad oggi cioè gli anziani suonatori e cantori. A cui dobbiamo tutto. Senza di loro non esisteremmo anche se ce la mettessimo tutta a ricercare.
Capisco che chi cura un archivio è un ricercatore ma se si vuole essere coerenti e se veramente amiamo questa musica più di noi stessi andrebbe cambiato quello strano termine "autori". Che ne pensate? ciao gigi.

L'archivio sonoro di puglia è stata un'ottima cosa. Non ho però condiviso una cosa che per me risulta particolarmente antipatica: quando si va ad ascoltare le tracce vengono riportati sotto il termine autori i nomi di persone che autori non sono affatto, semmai ricercatori.
I portatori invece risultano nello stesso elenco mentre dovrebbero essere messi più in rilievo ma non come autori. Se musica tradizionale è.
I ricercatori dovrebbero fare un passo indietro ed evidenziare bene chi ha traghettato queste musiche fino ad oggi cioè gli anziani suonatori e cantori. A cui dobbiamo tutto. Senza di loro non esisteremmo anche se ce la mettessimo tutta a ricercare.
Capisco che chi cura un archivio è un ricercatore ma se si vuole essere coerenti e se veramente amiamo questa musica più di noi stessi andrebbe cambiato quello strano termine "autori". Che ne pensate? ciao gigi.

il 6 febbraio è sabato, quindi direi che non è a gennaio :)

ma è il 6 gennaio o il 6 febbraio?
grazie

Febbraio

Sono da sempre stata molto interessata all'Archivio sonoro della Puglia, come uno dei pochi luoghi dove, pur con le dovute differenziazioni di contesto, si mettono insieme tradizione e "riproposta".
Cosa dire del programma d'attività, anche se così poco illustrato per far venire ancora più voglia di visitarle l'archivio? Bellissimo!
Va da sé che invidio i baresi che posono avere questa fortuna!laperuginapizzicata

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